Le nuove frontiere della riabilitazione

del prof. Raoul Saggini

Nella fase successiva ad un intervento chirurgico o ad un trauma dell’apparato osteo-muscolo-scheletrico, l’attività  riabilitativa e rieducativa riveste un ruolo fondamentale.

A volte, risolta la sintomatologia dolorosa e recuperata una apparente normale funzione, si instaurano negli apparati coinvolti dei quadri patologici, quali ipoestesie, sofferenza del sistema miofasciale, dolori articolari ecc…, destinati a determinare un percorso doloroso che finirà  per coinvolgere altri sottosistemi fino a determinare la cosiddetta Sindrome Biomeccanico Posturale.

Al paziente deve essere quindi offerto un approccio terapeutico globale, nel quale divenga protagonista di un progetto riabilitativo personalizzato e costantemente verificato, basato su protocolli che prevedono l’uso delle tecnologie più avanzate per ottenere il corretto ripristino della funzione e una riduzione dei normali tempi terapeutici con l’intento, laddove possibile, di ottenere un miglioramento della performance motoria. Per raggiungere questo obiettivo indispensabili appaiono l’utilizzo di modalità  operative con sistemi di nuova creazione qui di seguito analizzati. Il k-laser , uno dei sistemi più efficaci nella terapia strumentale del dolore, che si differenzia dai comuni laser per la sua capacità  di agire in profondità .

I sistemi di veicolazione transdermici che veicolano il farmaco nella sede dolorosa, senza effetti collaterali. La Terapia strumentale VISS (Vibration Sound System) dispositivo capace di produrre onde meccano sonore ad alto rendimento che garantisce un duraturo rinforzo muscolare. Il Sistema HUBER, pedana basculante computerizzata che consente uno specifico allenamento senso motorio per il riequilibrio posturale.

Un ruolo di particolare importanza nella riabilitazione motoria è quello dell’allevio corporeo microgravitario terrestre ottenuto grazie al Sistema SPAD (Sistema Posturale Antigravitario Dinamico) che consente di inserire, durante il cammino dell’uomo Tecniche di Facilitazione-Propriocettiva-Neuromuscolare (PNF) con forme di riapprendimento cortico-sottocorticali.

Ricordiamo che la locomozione è regolata dall’attività  dei centri spinali attraverso il sistema di relais vertebrale, ed è controllata dai centri sovraspinali, situati nel mesencefalo, nei nuclei della base e nella corteccia motoria ove afferiscono anche le afferenze propriocettive che consentono di adattare il pattern di movimento all’ambiente esterno.

Il Sistema SPAD viene usato, con successo, in tutte le situazioni in cui un qualsiasi evento traumatico o patologico abbia ridotto le capacità  di controllo neuromuscolare, necessitando quindi di un retraining motorio.